La microfluidica è la scienza e la tecnologia che si occupano del controllo di piccole quantità di fluido all'interno di minuscoli canali. Questi fluidi possono essere liquidi o gas e i canali spesso hanno una larghezza inferiore a un millimetro.
A questa scala, i fluidi si comportano in modo diverso. Tensione superficiale, viscosità e geometria dei canali iniziano a contare più della gravità o della turbolenza. Ciò fornisce agli ingegneri e agli scienziati un vantaggio utile: piccoli volumi possono essere spostati, miscelati, riscaldati, separati o analizzati con un elevato grado di controllo.
Ecco perché la microfluidica è utilizzata in molti dispositivi compatti per Life Science. Consente a un dispositivo di gestire campioni e reagenti in modo controllato, spesso con meno spazio, meno fluidi e passaggi di processo più brevi rispetto agli approcci convenzionali di laboratorio.
La microfluidica funziona guidando i fluidi attraverso microcanali, camere e punti di controllo progettati con precisione. Invece di spostare un campione grande attraverso tubi, un dispositivo microfluidico può muovere piccole quantità di campione e reagente attraverso un percorso interno compatto.
Un semplice processo microfluidico di solito include:
La configurazione esatta dipende dal compito. Un dispositivo diagnostico, un sistema di dosaggio e un modello di organ-on-a-chip possono tutti utilizzare principi microfluidici, ma non necessitano della stessa architettura.
Pensa a un chip microfluidico come un piccolo percorso strutturato per i fluidi. Un campione entra nel chip, si muove attraverso canali stretti, raggiunge una o più aree funzionali e produce quindi un risultato misurabile. In un sistema lab-on-a-chip questo percorso può sostituire diversi passaggi manuali di laboratorio. Un unico dispositivo può aiutare a preparare un campione, miscelare i reagenti e controllare le condizioni di reazione.
Il risultato è un processo più compatto. I passaggi che una volta richiedevano più spazio, più interventi manuali e più componenti separati stanno diventando più brevi e più facili da controllare.
A livello microscopico, il flusso di un fluido è solitamente controllato con precisione e prevedibile. In molti sistemi microfluidici il flusso è laminare, il che significa che gli strati di fluido scorrono l'uno accanto all'altro con una miscelazione minima causata dalla turbolenza. Questo modifica il modo in cui gli ingegneri progettano un dispositivo: la miscelazione, il dosaggio e la tempistica delle reazioni dipendono spesso dalla forma del canale, dalla lunghezza del percorso, dal controllo della pressione e dalle proprietà della superficie del materiale.
Tre principi sono particolarmente importanti:
Ciò può essere particolarmente prezioso per i processi biologici e chimici. Possono essere necessari volumi minori di campioni o reagenti e le fasi sensibili possono essere effettuate in un ambiente controllato.
La microfluidica viene utilizzata ovunque sia necessario controllare, analizzare o lavorare piccoli volumi di fluidi. Nel settore delle Life Science è spesso indispensabile in applicazioni in cui spazio, volume del campione e ripetibilità sono fondamentali.
Le aree applicative tipiche includono:
Se lavori su dispositivi compatti per Life Science, le seguenti risorse possono fornire ulteriori approfondimenti sull'argomento. I nostri team di ricerca stanno esplorando concetti microfluidici per l'automazione di laboratorio e la tecnologia medica, e come possono essere utilizzati in aree quali la terapia cellulare CAR-T automatizzata e i sistemi organ-on-a-chip.
La microfluidica non riguarda solo la riduzione dei percorsi dei fluidi. Si tratta di fornire agli ingegneri e agli scienziati un'architettura efficace per controllare con precisione piccoli volumi di fluidi, affinché i dispositivi compatti possano gestire campioni, reagenti e reazioni con la massima efficienza.
I punti più importanti sono:
Una volta chiariti i concetti di base, il passo successivo più utile è chiedersi in che modo il controllo dei fluidi possa migliorare l’affidabilità, la ripetibilità o il potenziamento del dispositivo.