Cosa si intende per tecnologia Organ-on-a-chip?

Organ‑on‑a‑chip (OoC) indica processi di microfabbricazione con cui vengono realizzati modelli in miniatura di organi quali cuore, polmoni o intestino. Su supporti prefabbricati in polimero o plastica, le cellule vengono disposte e coltivate in modo tale da formare tessuti simili a quelli degli organi.

Sottili canali microfluidici forniscono sostanze nutritive, ossigeno o aria a queste cellule, generando flussi e gradienti di concentrazione simili a quelli presenti nell'organismo. In questo modo è possibile riprodurre anche le influenze meccaniche e le interazioni tra diversi tipi di cellule. Il risultato sono modelli che forniscono dati realistici e affidabili per la ricerca sulle malattie e i test sui principi attivi.

Come la biostampa sta rivoluzionando la sperimentazione dei farmaci

La ricerca medica è costantemente alla scoperta di nuovi farmaci per contrastare le malattie. Il loro sviluppo richiede molto tempo ed è notevolmente costoso: un candidato di principio attivo viene prima sottoposto a diversi studi preclinici su colture cellulari (in vitro) o su animali (in vivo).

Nella fase finale prima dell'omologazione vengono condotti studi clinici sull'uomo. In media, per ciascun farmaco vengono testati cinque principi attivi candidati, quattro dei quali alla fine falliscono (i cosiddetti "late fails"). Il motivo è che spesso i risultati degli studi preclinici non sono facilmente trasferibili all'organismo umano.

Si ottengono risultati decisamente migliori con gli Organ-on-a-chip realizzati con la biostampante. Grazie a questi piccoli frammenti di tessuto umano presenti su un chip microfluidico, è possibile valutare con maggiore precisione l'efficacia e gli effetti collaterali durante gli studi preclinici. I candidati non idonei vengono così scartati in una fase decisamente più precoce. Ciò consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo così di sviluppare nuovi farmaci in modo più rapido ed economico.

Dr. Falk Tauber, Cluster of Excellence livMatS dell'Università di Friburgo


"Grazie ai sistemi Organ-on-a-chip, possiamo testare i farmaci negli studi preclinici su un modello simile a un organo costituito da cellule umane, ottenendo risultati molto più precisi rispetto alle colture cellulari o alla sperimentazione sugli animali".

Dr. Andreas Blaeser, Università tecnica di Darmstadt

Controllo preciso dei fluidi per l'ingegneria tissutale

Festo, in collaborazione con gli esperti dell'Università tecnica di Darmstadt, illustra ora come sia possibile automatizzare il processo della biostampa, compresa una soluzione per il trasporto senza contatto dei chip microfluidici dotati della tecnologia Bonded Manifold. Grazie ai loro microcanali precisamente strutturati, le piastre di distribuzione multistrato in plastica consentono il dosaggio e la manipolazione precisi dei liquidi.

SupraMotion: operazioni senza contatto nel laboratorio del futuro

Grazie all'esclusiva tecnologia di superconduttori di Festo, è possibile trasportare oggetti senza contatto. In questo modo, il sistema cinematico rimane all'esterno della camera bianca e non trasporta particelle. Le superfici lisce si puliscono con facilità Questa tecnologia innovativa può essere integrata con soluzioni di automazione per il settore Life Science, dando vita a un sistema completo e affidabile in grado di soddisfare i più elevati requisiti in materia di pulizia e igiene.

Sebastian Schrof, Corporate Bionic Projects


"Stiamo automatizzando la produzione di un Organ-on-a-chip, combinando per la prima volta due tecnologie innovative: SupraMotion e Diffusion Bonded Manifolds".

Sebastian Schrof, Corporate Bionic Projects

Opuscolo sulla terapia cellulare CAR-T da scaricare



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Organ-on-a-chip per lo sviluppo di farmaci (PDF)


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