Case Study Gefit Festo innovazione tecnologica

Una Partnership per l’innovazione tecnologica

Gefit e Festo: una collaborazione decennale che negli ultimi anni ha conosciuto un forte rafforzamento: la reciproca propensione allo sviluppo tecnologico.

Gefit è un’importante realtà italiana fondata per volontà del presidente Pietro Zavattaro nel 1967. Il gruppo è composto da due divisioni: Gefit Moulds & Assembly (stampi e assemblaggi veloci principalmente per i settori medicale, Food & Beverage, cosmetico), con sede nello stabilimento di Fubine, e Gefit Automation nel quartier generale di Alessandria.

L’amministratore delegato che ha concorso a realizzare la moderna Gefit è stato l’ingegner Fulvio Fusco, mentre a gestire l’azienda oggi c’è la seconda generazione della proprietà famigliare, che sta portando avanti con successo un’attività imprenditoriale caratterizzata da grande solidità a livello finanziario, strategico, gestionale: caratteristiche che il mercato riconosce e apprezza.

Con un fatturato 2018 di 76 milioni di euro, che nel 2019 si attesterà sugli 80 milioni, e una quota export del 74%, Gefit impiega circa 400 addetti, che raddoppiano includendo l’indotto, operanti su 6 diversi stabilimenti produttivi (oltre all’Italia: Nord America, Ungheria, India e Cina). Altri uffici commerciali e di service sono presenti in Russia, a Mosca, e in Cina, a Pechino e Shangai.

Gefit dispone di una forza lavoro qualificata e specializzata, composta da esperti progettisti meccanici, elettrici e informatici, ciascuno dei quali ha sviluppato una profonda esperienza nella prototipazione, progettazione e realizzazione nei più importanti settori di applicazione industriale.

Le linee automatiche di montaggio

In particolare, Gefit Automation realizza linee automatiche di montaggio specialmente per il settore automotive (dagli assali per veicoli a parti del motore, fino a componenti di dimensioni inferiori quali iniettori, pinze, pastiglie freno, ecc.), che oggi rappresenta il core business, senza comunque dimenticare altri settori quali il Bianco (compressori, frigoriferi, ecc.) e il mondo elettrico e meccanico.

Di recente, Gefit ha fornito e già collaudato un impianto automatico di montaggio iniettori benzina composto da una ventina di isole di lavoro per uno dei principali OEM internazionali (cliente finale: Principale gruppo Automobilistico Mondiale), utilizzando diversi prodotti di Festo tra cui dispositivi di trattamento area compressa, dispositivi di movimentazione pneumatica, compresa l’introduzione di componentistica elettrica. Si tratta di una linea a catena, nella quale l’elemento viene trasferito postazione dopo postazione con implementazione di componenti.

La collaborazione tra Gefit e Festo, ormai più che decennale, negli ultimi anni ha conosciuto un forte rafforzamento motivato dalla reciproca propensione allo sviluppo tecnologico, che ha comportato un’impennata dell’impiego di soluzioni Festo. “Negli ultimi 3-4 anni, spinti dalle esigenze del mercato – conferma Davide Merlotti, Mechanical Dept. Manager di Gefit – ci siamo mossi nella direzione dell’aumento della flessibilità, che significa avere la possibilità di rendere le nostre macchine più permeabili alle modifiche che potrebbero essere necessarie in fase di messa a punto, oppure in fase di improvement del prodotto del cliente”. Spiega Merlotti: “La pneumatica è rapidissima ed economica ma poco flessibile. Abbiamo cercato di muoverci aumentando la flessibilità delle macchine, ma non puntando su sistemi di meccatronica troppo ricchi e complessi, che non venissero riconosciuti dal mercato in termini di valore. Qui è entrata in gioco la collaborazione di Festo, nostro fornitore storico di componentistica pneumatica. Nella gamma prodotti Festo, infatti, abbiamo scoperto altri componenti che facevano al caso nostro, risolvendoci innanzitutto il problema tecnico. Poi abbiamo confrontato la parte economica, cominciando così a conoscere bene caratteristiche tecniche e costi anche delle soluzioni meccatroniche per le manipolazioni con sistemi di azionamento stepper ad anello chiuso, che ci garantiscono alta precisione e alta flessibilità, anche se con velocità spesso inferiori alla pneumatica”.

Risparmiare risorse per la riprogettazione

Dopo l’analisi interna costi/benefici, questa interessante soluzione – vincente in termini di affidabilità, semplicità d’uso e flessibilità – è stata quindi applicata in maniera massiva sulla linea. Sempre più spesso, infatti, nella stessa linea si producono più codici prodotto, con modifiche che possono essere anche sostanziali. Alcune soluzioni con gli assi elettrici che Gefit ha sviluppato permettono di cambiare semplicemente una quota all’interno dell’asse senza modificare la meccanica.

La progettazione della nuova linea ha permesso quindi di ridurre le tempistiche, risparmiare risorse per riprogettazione e, di conseguenza, diventare più efficaci.

Anche altre motivazioni hanno fatto propendere Gefit per le soluzioni Festo. “Questa linea – spiega Merlotti – è stata venduta con un ciclo di produzione veramente compresso (meno di cinque mesi dall’ordine d’acquisto arrivato a dicembre 2018 alla fase di startup presso lo stabilimento cliente, avvenuto a inizio maggio 2019). Quindi una delle variabili che abbiamo valutato è stata la capacità del fornitore di consegnare i materiali praticamente in tempo zero: Festo ha pienamente soddisfatto questa nostra esigenza”.


Risultati superiori di circa un +15% solo a livello di tempo ciclo

Un altro degli aspetti rilevanti è stata la capacità di analisi preventiva che questa tipologia di prodotti Festo consente, grazie ai pacchetti di simulazione di ciclo e di processo che permettono di fare un dimensionamento molto prossimo a ciò che sarà il reale comportamento in ambiente di produzione delle soluzioni in via di sviluppo. Anche a fronte di eventuali errori di dimensionamento all’interno del ciclo, l’ampia gamma di prodotti Festo garantisce flessibilità e immediata disponibilità.

“È decisivo avere un prodotto in 24 ore che ti permette di risolvere il problema e sopperire all’eventuale errore in fase di progettazione, di cui ci si accorge soltanto nella messa in funzione della macchina”, commenta Merlotti. È stato inoltre possibile, senza aggravi di costi, standardizzare il taglio degli assi, che per Gefit ha significato avere meno costi, più conoscenza del prodotto e soprattutto la possibilità di prelevare e spostare materiali simili all’interno delle diverse postazioni qualora cambino le priorità all’interno del comparto produttivo, con un netto miglioramento della gestione interna. “I risultati raggiunti in termini di capacità produttiva dell’impianto – conclude Merlotti – sono decisamente soddisfacenti, con risultati superiori di circa un +15% solo a livello di tempo ciclo rispetto alla resa teorica. E potremmo spingerci fino a prestazioni ancora superiori”.

Engineering tool

“Questo progetto innovativo – aggiunge Marco Carniato, Sales Manager Gefit – comprende due linee già consegnate a Bari più un impianto gemello che verrà realizzato direttamente in Cina per lo stabilimento cinese del cliente finale, più una quarta linea che introdurrà anche un altro prodotto similare ma nuovo. Per questa commessa, anche grazie a Festo, siamo stati in grado di proporre un cambiamento di tecnologia: dal meccanico puro al meccatronico. Il comparto software ha svolto un ottimo lavoro predisponendo tool standard di interfacciamento con gli assi scelti, in modo che gli operatori di assemblaggio potessero alimentare gli assi in maniera rapida da subito. Molto importante è stata la scelta del partner giusto per introdurre soluzioni innovative - continua Carniato -, un cliente che, nonostante le dimensioni considerevoli, è molto flessibile nell’interfacciarsi e confrontarsi, oltre ad avere con noi un grande rapporto di fiducia”.

Il rapporto tra Gefit e l’OEM è davvero solido e, come sottolinea Marco Carniato, va avanti da molto tempo: “Oltre agli iniettori, negli anni, abbiamo realizzato diversi altri impianti con loro, utilizzando sempre prodotti Festo, sia in Italia sia nel mondo (Germania, USA, Cina, India). Il potenziamento di questa importante partnership tecnologica è stato possibile anche grazie a Festo”.

Panoramica