Foto: Daimler AG
amplia il campo d’azione dell’uomo. Può
essere indossata non solo sulla mano
umana ma anche su una mano artificiale
in silicone, fungendo da interfaccia
utente e da mano robotica al tempo stes-
so. Le informazioni vengono trasmesse
da una macchina all’altra oppure dalla
macchina all’uomo. In questo modo,
l’utente che esegue la manipolazione
in remoto non è più limitato alle proprie
sensazioni ottiche e acustiche, ma può
effettivamente sentire forme, resistenze
e forze.
Forte nella vita quotidiana
Nel settore della riabilitazione, in futuro
ExoHand può fungere da ortesi per
mano attiva, uno strumento medico
che stabilizza, aiuta o guida gli arti.
L’ortesi per mano attiva aiuta i pazienti
che hanno subito colpi apoplettici con
sintomi di paralisi a rinnovare il collega-
mento danneggiato tra cervello e mano.
Una Brain Computer Interface riconosce
i segnali dell’elettroencefalografia (EEG)
misurati direttamente sulla testa e quin-
di il desiderio del paziente di aprire o
campo reale formato dai componenti
Festo. La particolarità di CogniGame
sta nel fatto che il giocatore controlla
la racchetta tramite la Brain Computer
Interface soltanto con la forza del pen-
siero. A tal fine, la Brain Computer
Interface misura le fluttuazioni di ten-
sione sulla superficie della testa tramite
gli elettrodi applicati.
Movimenti con la testa
Per questo gioco, Festo con CogniWare
ha sviluppato una soluzione software
Il cuore dei nuovi concetti di comando:
il software come canale di comunicazione
tra uomo e macchina.
che consente di comandare la racchetta
con pensieri e biosegnali. CogniWare
stabilisce così la comunicazione tra
cervello e hardware senza che l’utente
debba interagire tramite la lingua o
dispositivi di immissione. Così, con la
Brain Computer Interface e CogniWare
vengono acquisiti gli schemi cerebrali
del giocatore, che vengono poi elaborati
e trasmessi dal software all’hardware.
Per CogniGame, i progettisti Festo
hanno utilizzato una Brain Computer
Interface disponibile sul mercato che
dispone di 14 elettrodi a segnali e due
elettrodi di riferimento e rileva i segnali
cerebrali con 128 sample al secondo.
Infine i segnali vengono filtrati e
trasmessi al software. L’impiego della
Brain Computer Interface consente di
misurare il cosiddetto ritmo mu, che è
generato dalla regione cerebrale della
chiudere la mano. ExoHand con il Brain
Computer Interface esegue il movimento.
Questo movimento è una specie di
allenamento, che nel corso del tempo
fa sì che il paziente riesca di nuovo a
muovere la mano anche senza supporto
tecnico.
La forza del pensiero
Brain Computer Interface integra l’ul-
tima generazione di interfacce uomo/
tecnica. Festo presenta nel nuovo
CogniGame il funzionamento pratico
attuale del concetto di comando guidato
dal pensiero. Si tratta della reinterpre-
tazione di un noto videogioco degli anni
1970. Come nel tennis, i giocatori tramite
un joystick spostano una barra in alto e
in basso in una schermata per respingere
la palla e rimandarla all’avversario. Per
CogniGame i progettisti hanno ambien-
tato la scena virtuale del gioco su un
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