Una domanda
trends in automation:
Che importanza
ha al giorno d’oggi la tecnica dei micro-
sistemi per la ricerca, e perché la col-
laborazione in rete è così importante?
Dr. Volker Nestle:
L’era dei grandi
programmi di supporto della ricerca
oramai è giunta al termine, ma le
attuali tendenze dell’automazione,
ad esempio Smart & Intuitive o
Systems of Systems, non hanno
alcuna possibilità di successo se
non vengono impiegate nell’inge-
gneria dei microsistemi. Per questo
motivo, in futuro perseguiremo ancor
più l’obiettivo della produzione
economica di microsistemi in piccoli
quantitativi. Senza collegamenti
eccezionali in rete questo è impensa-
bile; perciò prestiamo tanta attenzione
ai cluster e ai network tecnologici.
Dr. Volker Nestle,
direttore
Research
Microsystems,
Festo
campionamento. Al momento si riscontra
«la tendenza nella diagnostica a ri-
produrre una funzione di laboratorio
su supporti preconfezionati», afferma
Jens-Heiko Adolph, direttore del setto-
re Electronic, Assembly, Solar, Display
di Festo. «Queste funzioni vengono an-
che definite applicazioni Lab-on-a-Chip.
Tutta la tecnica dei fluidi, comprensiva
di contenitori, pompe e sensori, deve
adattarsi a un supporto grande quanto
una carta di credito», descrive l’esperto
in tecnica dei microsistemi come esempio
per far capire quanto siano minuscole le
applicazioni di ingegneria medica.
Il prodotto finale in miniatura richiede
gli stessi processi di montaggio dei
prodotti normali, dal prelievo e po-
sizionamento (Pick and Place) tramite
saldatura plastica alle unità di dosatura
espresse in nanolitri.
Successo in minimi spazi
Festo si è accorta subito della tenden-
za a miniaturizzare e l’ha sostenuta
tramite la riduzione continua, ad es-
empio delle dimensioni delle unità
di valvole. Le unità di valvole in minia-
tura permettono di comandare anche
gli attuatori più piccoli negli spazi più
ristretti, e persino di installarli su com-
ponenti spostati. Le piccole valvole
piezo forniscono un enorme contributo
in questo senso. Offrono infatti una
potenza specifica per volume fino a tre
volte superiore rispetto alle tradizio-
nali valvole con tipo di costruzione
analogo. Festo però non si è limitato
alla tecnologia
innovativa delle valvole
dosatrici e sta già cercando di superare
il limite di quello che si ritiene attual-
mente realizzabile.
L’azienda si è impegnata nel progetto
KonKaMis del top cluster Micro TEC
Südwest. L’obiettivo di KonKaMis è
sviluppare una videocamera configura-
bile per microsistemi che sia in grado ad
esempio di monitorare i processi estre-
mamente dinamici di riempimento di
volumi minuscoli in diverse applicazioni
di automazione di laboratorio. Per il pro-
getto successivo INSERO3D, che è già
stato commissionato, KonKaMis fornirà
i principi fondamentali per la configura-
zione di una videocamera miniaturizzata
in 3D che consenta per la prima volta di
orientare direttamente i robot di servi-
zio nell’area, creando quindi una nuova
dimensione nell’interazione tra uomo
e tecnica.
Un grande futuro per la
tecnica miniaturizzata
Il Dr. Volker Nestle, direttore di Research
Microsystems, Festo, ritiene che la tec-
nica dei microsistemi e insieme ad essa
anche la micropneumatica rappresenti-
no il futuro dell’automazione di molti
settori. Prevede che la micropneumatica
e la tecnica dei microsistemi, per il loro
potenziale innovativo, contribuiranno
anche in futuro ad aumentare il potere
competitivo del polo tecnologico
della Germania.
Piccole ma di grande effetto:
le capsule
(a sinistra) fanno scattare gli airbag, come
qui l’airbag anteriore della nuova Volvo 40,
che protegge i pedoni in caso di collisione.
Foto: Volvo Car Corporation
2.2012
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